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mercoledì 9 dicembre 2009

Germania, la tassa sul web aiuto all'editoria in difficoltà (Repubblica.it)

Sono profondamente curioso di sapere come interverrà la Comunità Europea. Qaul'è il labile confine tra aiuti di Stato (Casi Fiat o Alitalia degli ultimi anni) e altre forme di agevolazioni o tutele?
Prendo spunto da questo articolo per ricordare che in Italia, quando acquistiamo un cd vergine, paghiamo una tassa alla SIAE per eventuali diritti d'autore di canzoni che forse andremo a masterizzare (in teoria si possono fare parecchie cose con un cd... non solo masterizzare musica).

di ANDREA TARQUINI

BERLINO - Internet, la sua diffusione e l'accesso alla rete anche tramite telefoni cellulari diventano priorità del nuovo governo tedesco. I cristianoconservatori (CduCsu) della cancelliera Angela Merkel e i loro alleati liberali (Fdp) del vicecancelliere e ministro degli Esteri Guido Westerwelle preparano infatti l'introduzione di un canone per l'uso di internet su computer o telefoni cellulari, una quota fissa da pagare come il canone per radio e tv, indipendentemente se in sigolo utente o nucleo familiare disponga o no di un televisore o di una radio. E al tempo stesso il ministero dell'Economia, guidato dal liberale Rainer Bruederle, promette un megapiano di investimenti, diversi miliardi di euro, per portare la Germania al top della banda larga e di internet ad alta velocità. Un piano di questo genere, ha detto Bruederle, potrebbe portare alla creazione di un milione di posti di lavoro in tutta l'Unione europea.

Di un canone per l'uso della rete si parla da qualche tempo in Germania. C'è già da prima delle ultime elezioni un accordo di massima tra editori e potere politico, per difendere e sostenere l'editoria di qualità (media e letteratura), che aveva chiesto aiuto, insidiata dalla diffusione gratuita dei loro contenuti su Google o altri portali o motori. L'idea del canone era nata appunto come una tassa da usare per sostenere l'editoria, e frenare il drenaggio di lettori.

Del canone stanno discutendo i governatori dei sedici Stati (Bundeslaender) della Repubblica federale. La decisione di fondo sembra di fatto presa, si tratta solo di scegliere tra due modelli d'imposizione. Il primo prevede che, in aggiunta alla flat rate su internet o all'abbonamento a una rete cellulare, chi dispone di uno o più computer o telefonini collegabili al web dovrebbe pagare 17,98 euro al mese alla GEZ, l'autorirà centrale cui si versa il canone tv. Il secondo modello propone che una tassa-canone sulla rete sia uguale per tutti, sempre attorno ai 17,98 euro mensili, e il suo pagamento venga richiesto a ogni famiglia, a prescindere da quali tv, radio o computer o cellulari il nucleo familiare possiede o no.

Rispetto al sistema attuale (chi ha una tv o un radio paga già 17,98 euro di canone al mese, chi non le possiede paga comunque un canone ma ridotto, di appena 5,76. Se quindi non hai radio o tv ma li vedi sulla rete, pagherai circa il triplo. E'la prima volta che si prepara nel mondo una legge che (stabilendo un canone) equipara di fatto internet a radio e tv.

Al tempo stesso il governo vuole lanciare grandi investimenti per estendere l'uso della banda larga e di internet superveloce. "Il nostro futuro è nella circolazione veloce dei dati, non nella velocità delle auto che produciamo e vendiamo", ha detto Bruederle. Il terzo punto del piano governativo è istituire entro l'anno prossimo un organismo di coordinamento tra esecutivo e aziende per la lotta ai virus internettiani e alla pirateria online.


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